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L’uso quotidiano

I farmaci si influenzano tra loro?

· 3 min

Due binari ferroviari si incrociano su un terreno bagnato e formano una X netta proprio al centro.

L’azione di un farmaco non è indipendente dagli altri farmaci e integratori presi negli stessi giorni. L’interazione va in due sensi: a volte un farmaco cambia l’azione di quello per il diabete, a volte muove da solo la glicemia. Per questo, quando si aggiunge una scatola nuova, conta tutto l’elenco.

L’interazione segue due strade distinte. Nella prima i farmaci interferiscono l’uno con l’eliminazione dell’altro dal corpo; due sostanze che usano lo stesso enzima del fegato possono allungare a vicenda il tempo di permanenza nel sangue. Nella seconda la sostanza tocca direttamente la glicemia e o asseconda la direzione verso cui tira il farmaco per il diabete, o spinge in senso contrario. Una rientra soprattutto nel campo dei farmacisti, l’altra si vede nelle misurazioni quotidiane.

Nel gruppo che spinge la glicemia verso l’alto, i più noti sono i farmaci derivati dal cortisone. Questi farmaci usano la stessa via degli ormoni dello stress che il corpo produce da sé nei giorni di malattia; un altro articolo spiega quella via passo dopo passo. L’entità dell’effetto è proporzionale alla potenza del farmaco e alla durata d’uso. Un ciclo breve non pesa quanto un uso esteso su mesi. Anche il gruppo dei diuretici tiazidici e alcuni farmaci per le malattie mentali spingono nella stessa direzione.

Ci sono anche esempi che agiscono in senso opposto. Alcuni antibiotici della famiglia dei chinoloni, chiudendo il canale del potassio nella cellula beta, stimolano il rilascio di insulina; per questo emergono le segnalazioni di glicemia bassa. La stessa famiglia produce segnalazioni anche all’estremo opposto, quindi si possono vedere entrambe le direzioni. Il gruppo dei betabloccanti invece cambia soprattutto l’allarme, non l’effetto; alcuni segnali che il corpo manda si indeboliscono. Il risultato non sembra lo stesso, ma tutti e due rendono il quadro più confuso.

Tipo di interazioneCosa succede nel corpo
Che spinge la glicemia verso l’altoPreme contro la direzione verso cui tira il farmaco per il diabete, la tendenza sale
Che tira la glicemia verso il bassoLa cellula beta aumenta la secrezione oppure i due effetti si sommano
Che maschera i segnali d’allarmeL’effetto continua, ma i segni che il corpo manda si indeboliscono
Che cambia l’eliminazioneDue sostanze condividono lo stesso enzima, una allunga la permanenza dell’altra nel sangue

Il momento in cui l’interazione si vede meglio è quello in cui un farmaco entra nell’elenco o ne esce. Quando finisce un farmaco derivato dal cortisone, sparisce anche la forza che spingeva verso l’alto e il quadro torna indietro. Questo ritorno non è silenzioso; in pochi giorni la tendenza delle misurazioni cambia direzione. La fine è una notizia tanto quanto l’inizio.

I prodotti erboristici e gli integratori non restano fuori da questo elenco. Per piante come il ginseng e il melone amaro è stato segnalato un contributo che tira la glicemia verso il basso; se queste piante si prendono insieme a un farmaco che abbassa la glicemia, l’effetto complessivo può crescere. Per la gymnema i risultati sono contrastanti: in uno studio si è visto che riduce il passaggio della metformina nel sangue. La parola «erboristico» non vuol dire «senza effetti». Anche la quantità di principio attivo può variare da una scatola all’altra.

Vedere l’elenco intero è più difficile di quanto si creda. Le scatole aperte un anno fa restano in fondo e nessuno le conta. Un antidolorifico preso per abitudine non entra mai nell’elenco. Anche una tisana non viene in mente a nessuno, perché non è considerata un farmaco. Il registro della farmacia, poi, mostra solo ciò che è stato acquistato lì. Vedere tutte le scatole l’una accanto all’altra, anche una volta sola, rimette insieme questi pezzi sparsi.

La maggior parte delle interazioni non è né nascosta né sorprendente; sono relazioni già note, citate nelle fonti. Molte sono scritte anche nel foglietto illustrativo. Condividere tutto l’elenco quando ci entra una scatola nuova evita in partenza un rompicapo difficile da risolvere dopo. Ed è qui che si decide: il medico e il farmacista che vedono l’elenco intero.

Fonti

  1. Fathallah N, Slim R, Larif S, Hmouda H, Ben Salem C. Drug-Induced Hyperglycaemia and Diabetes. Drug Safety. 2015;38(12):1153-1168.
  2. Barker HL, Morrison D, Llano A, Sainsbury CAR, Jones GC. Practical Guide to Glucocorticoid Induced Hyperglycaemia and Diabetes. Diabetes Therapy. 2023;14(5):937-945.
  3. Li D, Zhang Y, Wang YQ, et al. Hypoglycemia associated with fluoroquinolone: a pharmacovigilance analysis from 2014 to 2023 based on the FDA adverse event reporting system. Frontiers in Medicine. 2025;12:1583093.
  4. Hammad MA, Tangiisuran B, Kharshid AM, et al. Drug-drug Interaction-related Uncontrolled Glycemia. Journal of Pharmacy and Bioallied Sciences. 2017;9(4):221-228.
  5. Gupta RC, Chang D, Nammi S, Bensoussan A, Bilinski K, Roufogalis BD. Interactions between antidiabetic drugs and herbs: an overview of mechanisms of action and clinical implications. Diabetology and Metabolic Syndrome. 2017;9:59.

Questo articolo ha scopo informativo; non è una diagnosi, una terapia o un consiglio sul dosaggio. Le decisioni sulla tua cura prendile sempre insieme al tuo medico.

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