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Controlli e prevenzione

Si possono prevenire le complicanze del diabete?

· 3 min

Terrazze a gradoni di travertino; livelli minerali accumulati strato su strato nel corso dei secoli, in toni caldi di ocra e crema.

Non esiste una via che azzeri tutte le complicanze; ma l’equilibrio costruito nella fase iniziale continua ad agire anche anni dopo. Gli studi con lungo follow-up l’hanno chiamato memoria metabolica. La protezione totale non si ottiene in ogni caso; ritardarle e attenuarle, invece, è un risultato misurato.

Alla domanda serve una risposta onesta. Una complicanza non è un destino: è una curva la cui pendenza non è fissata dall’inizio. Quanto ripida salirà questa curva non dipende da una cosa sola; ma tra le cose da cui dipende, al primo posto c’è l’andamento della glicemia lungo gli anni. La prova non viene da un solo studio, ma da due lunghi follow-up indipendenti l’uno dall’altro.

Il grande studio condotto nel diabete di tipo 1 divise i partecipanti in due bracci e, dopo la sua conclusione, proseguì il follow-up per anni. Chiuso lo studio, le medie dei due bracci si avvicinarono: sulla carta, la differenza svanì. Ci si aspettava che anche gli esiti si pareggiassero. Accadde il contrario: la differenza a carico di occhi, reni e nervi non si chiuse, e continuò ad allargarsi ancora per un certo tempo (Lachin et al., 2021).

Qualcosa di simile si è visto anche nel diabete di tipo 2. Finito il periodo di controllo stretto, la differenza glicemica tra i gruppi sparì già nel primo anno; il vantaggio sul versante dei piccoli vasi, invece, durò per dieci anni. La differenza su infarto e mortalità, poi, divenne più netta man mano che il follow-up si allungava. In letteratura questo quadro si chiama effetto eredità.

La curva ha un’altra caratteristica. Durante l’accumulo non si sente nulla: occhi, reni e nervi restano in silenzio nella fase iniziale. Questo silenzio si misura in anni, non in giorni; a dire dove si trova la curva non è il dolore, ma le misurazioni e le visite regolari. Quali visite rendano visibile questo periodo silenzioso lo spiega l’articolo sullo screening.

Ma come fa il corpo a ricordare? Emergono due spiegazioni. La prima: nei tessuti a vita lunga (nel collagene della parete dei vasi, nelle strutture sottili dell’occhio e del rene) il glucosio si lega alle proteine in modo permanente; questi legami restano al loro posto per anni. La seconda: nel modo in cui la cellula legge i geni si formano segni che per lungo tempo non si cancellano.

Cosa è stato misuratoCosa è emerso
Glicemia tenuta più stretta nella fase inizialeDanni a occhi, reni e nervi più rari per anni
Dopo che le medie dei gruppi si sono pareggiateLa differenza non si è chiusa e ha continuato ad allargarsi per un po’
Durata dell’effettoDura circa dieci anni, poi si spegne; il guadagno accumulato resta
Equilibrio costruito più tardiLascia la propria impronta, non cancella il periodo precedente

La speranza, qui, non va esagerata: l’effetto in sé non dura per sempre, si spegne dopo una finestra di circa dieci anni e ciò che resta è il guadagno accumulato. Lo stesso meccanismo agisce anche in senso opposto, cioè un periodo passato con valori alti lascia la propria impronta. Anche quell’impronta è silenziosa; non dà dolore, compare nei dati raccolti nel corso degli anni. È più giusto leggerla non come un’accusa, ma come una misura di quanto costa rimandare.

Un albero piantato presto in giardino descrive bene questo quadro. La sua ombra non si vede quel giorno, compare anni dopo. Anche l’albero piantato più tardi fa ombra; solo che non restituisce le estati passate nel frattempo. La vera differenza davanti a casa non la decide il giorno in cui l’albero viene piantato, ma la cura che continua senza interruzioni.

Quindi la domanda non si chiude con un sì o con un no. Non tutte le complicanze si riescono a fermare in ogni condizione; il loro ritardo e la loro attenuazione, invece, sono un risultato misurato. Per di più, gli anni guadagnati non vengono tolti in seguito.

Fonti

  1. Lachin JM, Nathan DM; DCCT/EDIC Research Group. Understanding Metabolic Memory: The Prolonged Influence of Glycemia During the Diabetes Control and Complications Trial (DCCT) on Future Risks of Complications During the Study of the Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications (EDIC). Diabetes Care. 2021;44(10):2216–2224. doi:10.2337/dc20-3097
  2. Holman RR, Paul SK, Bethel MA, Matthews DR, Neil HAW. 10-Year Follow-up of Intensive Glucose Control in Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2008;359(15):1577–1589. doi:10.1056/NEJMoa0806470
  3. Nathan DM; DCCT/EDIC Research Group. The Diabetes Control and Complications Trial/Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications Study at 30 Years: Overview. Diabetes Care. 2014;37(1):9–16. doi:10.2337/dc13-2112
  4. Türkiye Endokrinoloji ve Metabolizma Derneği (TEMD). Diabetes Mellitus ve Komplikasyonlarının Tanı, Tedavi ve İzlem Kılavuzu-2026. 17. Baskı. TEMD; 2026. ISBN 978-625-99759-8-6

Questo articolo ha scopo informativo; non è una diagnosi, una terapia o un consiglio sul dosaggio. Le decisioni sulla tua cura prendile sempre insieme al tuo medico.

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