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I tipi di diabete

Diabete di tipo 2: cos’è e come si sviluppa?

· 2 min

Sedie di plastica vuote allineate lungo la parete di un corridoio d’attesa; la luce naturale della finestra laterale si affievolisce verso il fondo sfocato del corridoio.

Nel diabete di tipo 2 due cose corrono insieme: le cellule rispondono all’insulina meno di prima e il pancreas, dopo un po’, non colma il divario. È la forma più diffusa. Si costruisce in anni. La glicemia sale e i sintomi non si fanno sentire; il quadro spunta spesso in analisi richieste per altri motivi.

La grande maggioranza delle persone con diabete ha un diabete di tipo 2. La produzione di insulina non si ferma del tutto. Resta insufficiente, e il problema sta in due punti. Da una parte la resistenza all’insulina, dall’altra un pancreas che non regge a lungo questa produzione in più. Come si costruisce la resistenza a livello cellulare lo spiega «Che cos’è la resistenza all’insulina, vuol dire diabete?». Perché la glicemia salga servono tutte e due insieme; la resistenza da sola non porta a questo quadro.

Questo quadro non si costruisce in un giorno solo. I gradini vanno così:

  1. La resistenza si installa e per lo stesso lavoro serve più insulina.
  2. Il pancreas ne secerne di più; il divario si colma, quindi l’analisi sembra pulita.
  3. La capacità delle cellule beta di reggere questo lavoro straordinario cala piano piano.
  4. La produzione non copre la richiesta; la glicemia sale dapprima dopo i pasti, poi anche prima della colazione.
  5. Quando i valori superano la soglia diagnostica, il quadro si chiama diabete di tipo 2.

I primi gradini passano in silenzio. Il calo della capacità secretoria delle cellule beta risale agli anni precedenti la diagnosi; in cucina, al lavoro e nel sonno invece non cambia niente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce che nel diabete di tipo 2 i sintomi restano lievi e che la diagnosi può arrivare anni dopo l’inizio. Un solo risultato alto non basta per la diagnosi. Nei criteri dell’American Diabetes Association il quadro si conferma con un secondo test, oppure con l’analisi di un altro giorno.

Per molto tempo il quadro è passato per un problema che arriva dopo la mezza età. Oggi si vede anche in giovani adulti e in bambini in età scolare. L’aumento di peso, una giornata sedentaria e un’alimentazione ricca di calorie sono tra i fattori dietro questo cambiamento. La stessa linea guida affronta anche lo screening negli adulti senza sintomi. Con il sovrappeso e un altro fattore di rischio accanto, il controllo si anticipa. I fattori che determinano la predisposizione agiscono sovrapponendosi. Quanto pesa la storia familiare in questa somma? La ripartizione in numeri è nella pagina «Diabete ereditario: se è in famiglia il rischio aumenta?».

FattoreCome agisce
EtàDopo la mezza età la frequenza sale in modo netto
Storia familiareUno dei fattori della predisposizione ereditaria
Peso e girovitaI chili di troppo e un girovita ampio rientrano tra i fattori di rischio
Giornata sedentariaIl poco movimento è tra i fattori di rischio; il muscolo che lavora consuma il glucosio del sangue
Storia di diabete in gravidanzaIl quadro comparso in gravidanza si segue anche dopo il parto

Il dettaglio dell’ultima riga è invece nell’articolo che racconta il diabete gestazionale. Il diabete di tipo 2 non è un quadro in cui la produzione di insulina finisce. È un quadro in cui la produzione non tiene il passo di una richiesta che sale. Questa distinzione dà forma anche all’impostazione della terapia: il pancreas secerne ancora, quindi nel primo periodo vengono prima i farmaci antidiabetici orali e l’organizzazione della giornata. Man mano che negli anni la capacità secretoria si riduce, lo schema cambia. Anche per questo la differenza di velocità tra le persone è grande.

Fonti

  1. World Health Organization. Diabetes (fact sheet). Geneva: WHO; 14 November 2024.
  2. American Diabetes Association Professional Practice Committee. 2. Diagnosis and Classification of Diabetes: Standards of Care in Diabetes—2026. Diabetes Care. 2026;49(Suppl 1):S27–S49. doi:10.2337/dc26-S002
  3. Alejandro EU, Gregg B, Blandino-Rosano M, Cras-Méneur C, Bernal-Mizrachi E. Natural history of beta-cell adaptation and failure in type 2 diabetes. Molecular Aspects of Medicine. 2015;42:19-41. doi:10.1016/j.mam.2014.12.002
  4. Goyal R, Singhal M, Jialal I. Type 2 Diabetes. StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; updated 23 June 2023.
  5. Türkiye Endokrinoloji ve Metabolizma Derneği (TEMD). Diabetes Mellitus ve Komplikasyonlarının Tanı, Tedavi ve İzlem Kılavuzu-2026. 17. Baskı. TEMD; 2026. ISBN 978-625-99759-8-6

Questo articolo ha scopo informativo; non è una diagnosi, una terapia o un consiglio sul dosaggio. Le decisioni sulla tua cura prendile sempre insieme al tuo medico.

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