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I tipi di diabete

Prediabete: che cos’è e che significa diabete silente?

· 2 min

La luce di un lampione dietro il vetro appannato di una finestra, così sfocata che i contorni non si distinguono, con gocce di condensa sulla superficie del vetro.

Diabete silente è il nome comune del prediabete: la glicemia resta sopra il valore normale, ma sotto la soglia in cui inizia la diagnosi di diabete. In questa fascia i segnali noti, come la sete o il calo di peso, non mettono in allarme la persona. Il nome viene da qui: il quadro si vede solo nelle analisi.

Nel parlare comune si dice anche inizio di diabete o diabete borderline. Nessuna delle due espressioni indica una malattia già iniziata: indicano la fascia in cui il rischio sale. Il prefisso dice già che la soglia non è ancora stata superata.

C’è un motivo concreto per cui questa fascia non si sente. La sete e il bisogno frequente di urinare compaiono quando la glicemia supera la soglia renale e il glucosio passa nelle urine. Nel prediabete il rialzo resta sotto quella soglia. Così non parte la perdita di liquidi, né la sete che la segue. La colazione, la giornata di lavoro e la passeggiata della sera passano con la stessa sensazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce questo gradino una condizione di passaggio fra il normale e il diabete.

Una sola misurazione non basta: tre finestre distinte colgono la fascia da lati diversi. I loro risultati non coincidono. Uno risulta al limite, l’altro resta normale.

Misurazione osservataChe cosa coglieNome del riscontro
Glucosio plasmatico a digiunoIl livello del mattino dopo una notte senza mangiareAlterata glicemia a digiuno
OGTT (misurazione dopo aver bevuto un liquido zuccherato)Quanto tardi scende la glicemia dopo il caricoRidotta tolleranza al glucosio
HbA1cL’andamento medio delle ultime settimaneHbA1c al limite

Anche il test da carico di zucchero che si fa in gravidanza porta lo stesso nome. Quel test cerca un quadro diverso, proprio della gravidanza: il diabete gestazionale. La parola è comune, l’argomento è un altro.

Dietro questa fascia procedono insieme l’insulino-resistenza e il compenso delle cellule beta. C’è un altro articolo che racconta come nasce questa coppia e perché per anni non si avverte.

La domanda vera è questa: questo quadro diventa diabete? La direzione non è una sola. Un’analisi ha unito diciannove coorti di continenti diversi, con quasi dieci anni di osservazione. Lì la quota di chi è tornato a una glicemia normale è risultata nettamente più alta della quota di chi è passato al diabete.

Nella stessa analisi, nel gruppo con il valore a digiuno più alto il quadro si rovescia: lì viene in primo piano il passaggio al diabete. Per questo il prediabete non è una fermata fissa, ma un intervallo in cui la direzione resta aperta.

Nei dati, insieme alle due direzioni, vengono citate queste voci:

  • Il livello di partenza: nei risultati vicini all’estremo basso della fascia il ritorno alla normalità è più frequente.
  • Il peso in eccesso: insieme ai rapporti basati sul girovita, è fra le voci che abbassano la probabilità di tornare alla normalità.
  • L’età: l’età avanzata viene citata insieme alla direzione del diabete di tipo 2.
  • Il peso perso: negli studi sullo stile di vita è in cima alle voci che predicono il ritorno alla normalità.

Il prediabete non è l’etichetta di un singolo risultato, è il nome di un andamento. Per questo le linee guida consigliano a chi resta dentro la fascia di ripetere la misurazione almeno una volta all’anno. La differenza fra due risultati racconta più di quanto dica un numero da solo.

Fonti

  1. World Health Organization. Diabetes (fact sheet). Geneva: WHO; 14 November 2024.
  2. Davoodian N, Lotfaliany M, Huxley RR, et al. Prediabetes transitions to normoglycaemia or type 2 diabetes and associated risk factors in the Obesity, Diabetes and Cardiovascular Disease Collaboration: an individual-level pooled analysis of 19 prospective cohort studies. The Lancet Global Health. 2025;13(9):e1533-e1542. doi:10.1016/S2214-109X(25)00237-2
  3. Sallar A, Dagogo-Jack S. Regression from prediabetes to normal glucose regulation: state of the science. Experimental Biology and Medicine. 2020;245(10):889-896. doi:10.1177/1535370220915644
  4. American Diabetes Association Professional Practice Committee. 2. Diagnosis and Classification of Diabetes: Standards of Care in Diabetes—2026. Diabetes Care. 2026;49(Suppl 1):S27–S49. doi:10.2337/dc26-S002
  5. Türkiye Endokrinoloji ve Metabolizma Derneği (TEMD). Diabetes Mellitus ve Komplikasyonlarının Tanı, Tedavi ve İzlem Kılavuzu-2026. 17. Baskı. TEMD; 2026. ISBN 978-625-99759-8-6
  6. Türkiye Diyabet Vakfı. TÜRKDİAB Diyabet Tanı ve Tedavi Rehberi 2026. 15. Baskı. Türkiye Diyabet Vakfı; 2026. ISBN 978-625-94103-5-7

Questo articolo ha scopo informativo; non è una diagnosi, una terapia o un consiglio sul dosaggio. Le decisioni sulla tua cura prendile sempre insieme al tuo medico.

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