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I tipi di diabete

Che cos’è la resistenza all’insulina, vuol dire diabete?

· 2 min

Primissimo piano della serratura di una porta di metallo; la chiave è entrata nel foro ma, essendo storta, non ha girato, e nell’inquadratura non ci sono volti riconoscibili, numeri leggibili o marchi.

Nella resistenza all’insulina il segnale che apre la porta della cellula trova meno risposta di prima. Finché il pancreas colma il divario secernendo di più, la glicemia sembra perfino normale, e il quadro resta inosservato per anni. Più che una malattia con un nome, è il terreno su cui cresce il diabete.

La parola resistenza, qui, non parla di testardaggine né di colpa. Significa che la cellula ricava meno lavoro dallo stesso segnale. Lo sforzo si vede soprattutto nel muscolo e nel fegato: il segnale c’è, la porta si apre a fatica. Il pancreas avverte questo sforzo e aumenta la secrezione. Alla fine la serratura gira, la forza spesa è maggiore di prima.

Il primo movimento della glicemia si nota dopo i pasti. Mentre il glucosio plasmatico a digiuno resta silenzioso per anni, dopo la colazione o la cena la glicemia sale più del previsto e impiega più tempo a scendere. Quando le cellule beta non reggono più questo lavoro straordinario, il quadro scivola verso il prediabete o il diabete di tipo 2. La resistenza comincia molto prima della diagnosi, perciò la notizia del diabete arriva all’improvviso.

Che cosa si guardaResistenza all’insulinaDiabete
Che cosa diceLa risposta delle cellule al segnale dell’insulina è ridottaLa glicemia ha superato la soglia diagnostica
GlicemiaNormale, al limite o altaSopra la soglia diagnostica
Come si riconosceQuadro clinico e indicatori indirettiMisurazioni di glucosio e HbA1c
È una diagnosi con un nomeNo, è un terrenoSì, una malattia definita

Un valore alto di insulina negli esami del sangue fa sorgere questa domanda. Quel risultato è la traccia di un pancreas che lavora troppo, ma da solo non è un numero diagnostico. La differenza tra i test commerciali che misurano l’insulina è grande: lo stesso campione dà un risultato diverso con un altro metodo. Un rapporto di standardizzazione che ha confrontato i metodi commerciali ha considerato questa variabilità un ostacolo a una misurazione coerente. Per questo le linee guida internazionali basano la diagnosi non sul livello di insulina, ma sulle misurazioni di glucosio e HbA1c.

La misura diretta della resistenza esiste solo nella ricerca: il metodo del clamp, in cui la glicemia viene tenuta stabile mentre l’insulina viene somministrata per via endovenosa. Il metodo dura ore e richiede un’équipe dedicata. Quindi non entra in una giornata di ambulatorio.

La resistenza non parla soltanto attraverso la glicemia; sullo stesso terreno compaiono spesso altri segni:

  • accumulo di grasso nel fegato
  • alterazione del profilo lipidico
  • pressione arteriosa alta
  • sindrome dell’ovaio policistico
  • pelle che scurisce e diventa vellutata nelle pieghe della nuca e delle ascelle
Il diabete nascosto e la resistenza all’insulina sono la stessa cosa?
Diabete nascosto è il nome popolare della situazione in cui la glicemia è salita oltre la norma ma non ha raggiunto la soglia del diabete. La resistenza all’insulina è un terreno più ampio: è presente anche quando la glicemia è del tutto normale.
Se ho la resistenza all’insulina, avrò di sicuro il diabete?
Non è detto. La resistenza aumenta il rischio, non scrive il risultato. Finché il pancreas continua a far fronte alla richiesta, la glicemia resta sotto la soglia diagnostica.

Qui il ruolo del muscolo è decisivo. Gran parte della captazione di glucosio guidata dall’insulina avviene nel muscolo scheletrico. Per questo la camminata, il movimento nella giornata di lavoro e il cambiamento di peso stanno al centro delle ricerche sulla risposta insulinica. La resistenza non resta allo stesso livello per tutta la vita. Quando la capacità delle cellule beta resta sufficiente, la glicemia non supera mai la soglia diagnostica.

Fonti

  1. Freeman AM, Acevedo LA, Pennings N. Insulin Resistance. StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; updated 17 August 2023.
  2. Marcovina S, Bowsher RR, Miller WG, Staten M, Myers G, Caudill SP, Campbell SE, Steffes MW. Standardization of insulin immunoassays: report of the American Diabetes Association Workgroup. Clinical Chemistry. 2007;53(4):711-716. doi:10.1373/clinchem.2006.082214
  3. Czech MP. Insulin action and resistance in obesity and type 2 diabetes. Nature Medicine. 2017;23(7):804-814. doi:10.1038/nm.4350
  4. American Diabetes Association Professional Practice Committee. 2. Diagnosis and Classification of Diabetes: Standards of Care in Diabetes—2026. Diabetes Care. 2026;49(Suppl 1):S27–S49. doi:10.2337/dc26-S002

Questo articolo ha scopo informativo; non è una diagnosi, una terapia o un consiglio sul dosaggio. Le decisioni sulla tua cura prendile sempre insieme al tuo medico.

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