Come si scopre il diabete prima dei disturbi?
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Il diabete attraversa una lunga fase senza disturbi, e lì solo una misurazione rende visibile il quadro. Così la diagnosi cade spesso nel turno della misurazione, non del disturbo. Per questo vuoto le linee guida mettono in agenda la misurazione negli adulti senza sintomi. E accorciare l’attesa cosa cambia?
Lo stato in cui non si sente nulla è il quadro più difficile da raccontare. Nessun dolore, nessuna sete, nessuna perdita di peso; la mattina e la sera tutto scorre come sempre. Quando la glicemia comincia a salire, il corpo non produce alcun avviso. Produce soltanto silenzio. Quanto duri quel silenzio si stima solo guardando indietro.
Questa durata non ha una misura diretta; il giorno d’inizio non è scritto in nessun registro. Uno studio ha usato una via indiretta. In due popolazioni distinte la frequenza di un reperto nei piccoli vasi è stata tracciata rispetto al tempo trascorso dalla diagnosi. Poi la linea è stata prolungata all’indietro. Il punto in cui la frequenza scendeva a zero è caduto anni prima del giorno della diagnosi.
La logica dello screening nasce da questo vuoto. Se un quadro che non dà disturbi arriva comunque alla misurazione, esiste un tratto in cui la misurazione entra prima del disturbo. I criteri di una linea guida descrivono, con il peso dei fattori, chi passa avanti in quel tratto: il sovrappeso, una storia familiare che si aggiunge, un diabete comparso in gravidanza, un risultato già uscito al limite. La soglia di età e l’intervallo di ripetizione sono invece scelte della linea guida stessa; la ragione che le sostiene è il periodo silenzioso.
| Ciò che chiede lo screening | Il corrispettivo nel diabete |
|---|---|
| C’è un periodo silenzioso? | C’è; il suo inizio si trova solo con una stima all’indietro |
| In quel periodo si può misurare? | Si misura; il glucosio nel sangue diventa una cifra anche nella fascia senza disturbi |
| Che cosa cambia trovarlo presto? | In una rilevazione l’esito misurato era la mortalità, e lì non è emersa differenza |
Dietro l’ultima riga c’è un solo studio. In un’ampia rete di medicina generale che seguiva adulti ad alto rischio, gli ambulatori sono stati divisi per sorteggio: in una parte lo screening è stato fatto, nell’altra no. La variabile di esito scelta in partenza era la mortalità. Dopo quasi dieci anni di osservazione non è emersa differenza tra i gruppi; né nella mortalità generale, né in quella di causa cardiovascolare, né in quella attribuita al diabete.
Ci sono due modi di leggere questo risultato e uno è sbagliato. Quello che lo studio ha misurato è che lo screening di massa degli adulti ad alto rischio non ha cambiato la mortalità a dieci anni. Gran parte delle persone esaminate non aveva il diabete fin dall’inizio; il tasso è stato calcolato su tutto quell’insieme e i diagnosticati sono rimasti pochi dentro il bacino. Nell’interpretazione dello studio stesso il beneficio appare limitato alle persone in cui si riesce a trovare la malattia.
Quello che viene dopo lo riprende l’articolo “Con quali esami si diagnostica il diabete?”. I segni che compaiono quando il silenzio si rompe li elenca invece l’articolo “Quali sono i primi sintomi del diabete?”. Anche il prediabete resta nella stessa fascia silenziosa: un risultato che non raggiunge la soglia della diagnosi, ma supera l’intervallo abituale.
Restano due frasi e tutte e due escono dalla stessa rilevazione. Lo screening di massa degli adulti ad alto rischio non ha mosso nelle rilevazioni la mortalità a dieci anni. Che in una persona senza disturbi il diabete si veda soltanto con una misurazione, invece, in quella rilevazione non è mai stato messo alla prova.
Fonti
- Simmons RK, Echouffo-Tcheugui JB, Sharp SJ, Sargeant LA, Williams KM, Prevost AT, Kinmonth AL, Wareham NJ, Griffin SJ. Screening for type 2 diabetes and population mortality over 10 years (ADDITION-Cambridge): a cluster-randomised controlled trial. Lancet. 2012;380(9855):1741-1748. doi:10.1016/S0140-6736(12)61422-6
- Harris MI, Klein R, Welborn TA, Knuiman MW. Onset of NIDDM occurs at least 4-7 yr before clinical diagnosis. Diabetes Care. 1992;15(7):815-819. doi:10.2337/diacare.15.7.815
- American Diabetes Association Professional Practice Committee. 2. Diagnosis and Classification of Diabetes: Standards of Care in Diabetes—2026. Diabetes Care. 2026;49(Suppl 1):S27–S49. doi:10.2337/dc26-S002
- Türkiye Endokrinoloji ve Metabolizma Derneği (TEMD). Diabetes Mellitus ve Komplikasyonlarının Tanı, Tedavi ve İzlem Kılavuzu-2026. 17. Baskı. TEMD; 2026. ISBN 978-625-99759-8-6