Con quali esami si diagnostica il diabete?
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La diagnosi di diabete non si fa con una sola misurazione, ma con uno dei quattro esami definiti in laboratorio. Sono la glicemia a digiuno, la curva da carico, l’HbA1c e la glicemia casuale presa con i sintomi. I quattro non misurano lo stesso: uno mostra il momento, un altro la media degli ultimi mesi.
Ogni esame mostra un lato diverso del sangue. La glicemia a digiuno è il livello che una notte senza cibo lascia nel corpo al mattino. Nella curva da carico si beve un liquido dolce e il prelievo dopo due ore mostra quanto in fretta il corpo smaltisce il carico arrivato. L’HbA1c conta la traccia dello zucchero attaccato all’emoglobina dentro il globulo rosso, grosso modo gli ultimi due o tre mesi. La misurazione casuale, invece, vale solo accanto ai sintomi: sete, urine frequenti, perdita di peso.
- Glicemia a digiuno: guarda una sola mattina, l’unica preparazione che chiede è il digiuno.
- Curva da carico: glucosio a digiuno, sangue misurato di nuovo dopo due ore.
- HbA1c: una media distribuita su più mesi, senza bisogno di digiuno.
- Misurazione casuale: vale quando sete e urine frequenti sono evidenti.
Un solo risultato alto non è una diagnosi. L’OMS chiede che in una persona senza sintomi l’esame uscito alto sia ripetuto un altro giorno, meglio con lo stesso test. Con sintomi evidenti e un risultato chiaramente alto, la ripetizione non serve. Da qui viene anche la fretta del laboratorio: più il sangue aspetta nella provetta, più il glucosio al suo interno cala, così il campione o si separa subito o finisce in acqua ghiacciata.
L’HbA1c non si legge con la stessa affidabilità in ogni corpo. Poiché la misura dipende da quanto vivono i globuli rossi, certe anemie, le varianti dell’emoglobina e le malattie che accelerano il loro ricambio spostano il risultato. Anche una frase del rapporto consultivo dell’OMS sull’HbA1c sta proprio qui: un risultato che resta sotto la soglia non smentisce una diagnosi posta con i test del glucosio.
- In quale esame esce il diabete nascosto?
- Da sola, la misurazione a digiuno perde un gruppo che solo la curva da carico rivela. La curva rende visibile la zona tra il digiuno e il dopo pasto; per questo si chiede quando i valori a digiuno restano al limite.
- Perché il tempo conta nella curva da carico?
- Il laboratorio preleva il secondo campione esattamente a due ore. Il sangue preso prima o dopo misura un altro punto della curva; l’affidabilità del test dipende da questa precisione.
- Come si distingue il tipo 1 dal tipo 2?
- La distinzione parte dal quadro clinico: età, velocità d’esordio, peso, chetosi. Nei casi dubbi aiutano gli anticorpi contro le isole pancreatiche.
Fonti
- World Health Organization. Classification of diabetes mellitus. Geneva: World Health Organization; 2019. ISBN 978-92-4-151570-2.
- World Health Organization, International Diabetes Federation. Definition and diagnosis of diabetes mellitus and intermediate hyperglycaemia: report of a WHO/IDF consultation. Geneva: World Health Organization; 2006. ISBN 978-92-4-159493-6.
- World Health Organization. Use of glycated haemoglobin (HbA1c) in the diagnosis of diabetes mellitus: abbreviated report of a WHO consultation. Geneva: World Health Organization; 2011. NCBI Bookshelf NBK304271.
- Türkiye Endokrinoloji ve Metabolizma Derneği (TEMD). Diabetes Mellitus ve Komplikasyonlarının Tanı, Tedavi ve İzlem Kılavuzu-2026. 17. Baskı. TEMD; 2026. ISBN 978-625-99759-8-6
- Türkiye Diyabet Vakfı. TÜRKDİAB Diyabet Tanı ve Tedavi Rehberi 2026. 15. Baskı. Türkiye Diyabet Vakfı; 2026. ISBN 978-625-94103-5-7
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